cenni storici

La suggestiva cascina La Costa, che rasenta con il suo parapetto merlato di impronta neogotica una delle ampie curve con cui la strada provinciale per Piacenza si allontana dalla città, apparteneva anticamente alla facoltosa famiglia Allocchio, residente nella vicina villa sull'altro lato della provinciale e i cui vastissimi poderi agricoli si estendevano tutto all'intorno raggiungendo da una parte le sponde del Serio comprendendo gli edifici rustici della Costa, mentre dall'altra parte arrivavano fino all'attuale ospedale entrando nel territorio di Ripalta Cremasca.

Anche se il cascinale è certamente di antica fondazione, non vi sono tuttavia prove che corroborino l'iscrizione sul muro di cinta che lo data al 1400: l'edificio, pur conservando le antiche strutture di base e l'originaria funzione agricola, è stato interessato da vari interventi e trasformazioni nel corso dei secoli e l'attuale elaborazione architettonica di gusto neogotico risale agli inizi dell'Ottocento, quando ne era proprietario il dottor Luigi Allocchio. Pervenuto poi per successione ereditaria all'ingegner Stefano Allocchio (1918-75), il podere fu venduto nel 1967 alla famiglia Paveri, separandolo dalla villa. Così, mentre quest'ultima è ora di proprietà del figlio Antonio Allocchio, l'azienda agricola, frazionata e ridotta in estensione, è stata acquistata nel 1974 da Emilio Gennari, nipote dell'ingegner Allocchio, che con un attento e raffinato restauro ha recentemente adattato parte del rustico ad agriturismo di qualità, dotato anche di palestra e piscina estiva.

Il toponimo "La Costa" deriva dal modesto rilievo del terreno su cui sono stati costruiti gli edifici. Una "costa" appunto, prodotta dal variare dei flussi delle acque del Serio. Architettonicamente il complesso si articola in due corpi perpendicolari alla strada provinciale e collegati da un parapetto in cotto traforato, a pinnacoli, e da un paravento più alto coronato da merli alla ghibellina fra cui si intravedono finestre ogivali, decorazioni pittoriche, camini caratteristici e uno splendido campaniletto con bandierina segnavento.